mercoledì 7 agosto 2013

Il velo del linguaggio: Bruial, 'Untrue'

Burial.




William Bevan, in arte Burial (...), è un musicista inglese di musica 2-step/garage.
Dopo essersi rivelato al pubblico, rivelò in un'intervista che solo cinque persone a lui vicine erano al corrente del fatto che lui fosse un produttore musicale. Successivamente, nel febbraio dello stesso anno, la rivista inglese The Independent pubblica un articolo nel quale viene rivelato che Bevan era un alunno della Elliott School, una scuola della parte sud di Londra. Nella stessa scuola avevano studiato anche Joe Goddard, pianista e voce degli Hot Chip e Kieran Hebden, anche conosciuto come Four Tet, artista col quale Bevan ha collaborato.Il progetto Burial nasce nel 2005, all'inizio la mente dietro al progetto rimase nell'anonimato ma, in seguito a voci che identificavano l'artista come Norman Cook (alias Fatboy Slim) o come Richard D. James (alias Aphex Twin), nel 2008 William Bevan fu costretto a rivelarsi al pubblico.
Il suo secondo album, Untrue del 2007, ha ottenuto ottime recensioni dalla stampa specializzata. È stato valutato secondo miglior disco dell'anno dalla rivista inglese The Wire e 10º posto dalla webzine Pitchforkmedia. Ha ottenuto inoltre la nomination per il Mercury Prize.


Stile musicale.

Fin dal suo primo album Burial si fece distinguere per il suo stile cupo e particolare, per i campionamenti ricercati, per gli echi lontani che andavano a delineare atmosfere desolate e desolanti tipiche delle metropoli britanniche già sentite nel suono dei Massive Attack e in generale nel Bristol sound. Se nel primo album lo stile era caratterizzato da beat pachidermici e influenze "massive" (collaborazione con Space Ape), nel secondo l'artista è andato a ripescare elementi dalla UK garage e dalla 2-step. Spesso nei suoi brani campiona dialoghi presi da film, anche abbastanza noti, come 21 grammi o La ragazza con l'orecchino di perla.
Il secondo album, Untrue, portava una grande carica innovativa andando a cambiare in maniera indelebile la dubstep e creando quel sottogenere chiamato post-dubstep: ritmiche 2-step dilatate, come perse nel vuoto metropolitano, accompagnate da calde voci soul campionate, distorte, disumanizzate. Il tutto avvolto in atmosfere siderali, futuristiche, post industriali capaci di catapultare l'ascoltatore in un universo parallelo post dance che colpirà chi ha vissuto l'elettronica inglese degli anni novanta.
In una rara intervista rilasciata nel 2007, Burial ha dichiarato che, molte volte, i samples vocali delle sue canzoni sono prese da alcune telefonate che fa con alcuni amici o conoscenti, ai quali fa cantare qualcosa per poi registrare la loro voce e modificarla in fase di produzione. Talvolta, prende singole parole e forma nuove frasi.
Nelle ultime uscite l'artista ha continuato il cammino intrapreso partendo direttamente da Raver (l'ultima traccia di Untrue) alternando produzioni più tendenti alla dance (Street Halo) a quelle più classiche (Stolen Dog). Notevoli le collaborazioni: con Four Tet ha creato Moth, un viaggio psichedelico su una ritmica 4/4 capace di far ballare e allo stesso tempo di sorprendere l'ascoltatore più attento con le numerose trovate che si celano dentro alla traccia. Non da meno la collaborazione con Four Tet e Thom Yorke (Ego / Mirror) nella quale i due produttori si alternano e la voce un po' malinconica del cantante dei Radiohead sembra essere lì apposta a rafforzare il mood che da sempre caratterizza Burial.

Apoteosi e naturale convergenza stilistica la collaborazione con i Massive Attack, col brano Four Walls, che lascia immaginare un futuro positivo per il produttore britannico.


Collaborazioni
  • 2009 - Moth / Wolf Cub – con Four Tet - (Text)
  • 2010 - Vial – con Breakage nell'album Foundation - (Digital Soundboy)
  • 2010 - Prophecy – con El-B nella compilation Nu Levels - (Ghost Records / Thriller Funk)
  • 2010 - Night Air – con Jamie Woon nell'album Mirrorwriting - (Candent Songs / Polydor)
  • 2011 - Ego / Mirror - con Four Tet e Thom Yorke - (Text)
  • 2011 - Four Walls / Paradise Circus – coi Massive Attack - (Inhale Gold)
  • 2012 - Nova – con Four Tet

Album
  • 2006 - Burial - (Hyperdub Records)




Burial is the eponymous debut album by the dubstep producer Burial. It was released in 2006 on Kode9's Hyperdub records to critical acclaim, including being named "Album of the Year" by The Wire magazine. It was also named the 25th best album of the decade by Resident Advisor, who called it "a revolutionary record in the way that it influenced dubstep sounds and reinvented 2-step for an entirely different generation". The album artwork is by Burial, and includes an aerial view of South London around the area of Wandsworth Prison and the intersection of Trinity Road and Windmill Road.
According to journalist Derek Walmsley,
"A melancholy tinge runs through the album, but the constant interplay of tension and calm, and of alienation and intimacy, offers the possibility of salvation around the next corner."
Track listing.

All tracks but track 5 composed by William Bevan.
  1. "Untitled"
    • Contains a sample of Benicio del Toro's dialogue from the film 21 Grams (2003).
  2. "Distant Lights"
    • Contains a sample from "Emotion" by Destiny's Child
  3. "Spaceape feat. Spaceape"
    • Spaceape's lyric is almost identical to his lyric on "Victims", from Memories of the Future with Kode9 (Hyperdub)
  4. "Wounder"
  5. "Night Bus"
    • Contains a vocal sample from "Praise Ye Jah" by Sizzla.
  6. "Southern Comfort"
  7. "U Hurt Me"
    • Contains a sample from "Hunger", from the Black Hawk Down soundtrack (2002).
    • Contains a vocal sample from "Foolish" by Ashanti.
  8. "Gutted"
    • Contains a sample of Forest Whitaker's dialogue from the film Ghost Dog: The Way of the Samurai (1999).
    • Contains a vocal sample from "My One And Only Love" by Bitty McLean.
  9. "Forgive"
    • Contains a sample from "An Ending (Ascent)" by Brian Eno.
  10. "Broken Home"
    • Contains a sample from "Dry Cry" by Sizzla.
  11. "Prayer"
    • Contains a drum loop sample from "Sometimes I Cry" by Les McCann
  12. "Pirates"
  13. "Untitled"
    • Contains a sample of Will Patton's dialogue from the film The Mothman Prophecies (2002).

traduzione google.

Burial è l' omonimo album di debutto dal dubstep produttore sepoltura. E' stato rilasciato nel 2006 su Kode9 s ' Hyperdub record al plauso della critica, tra cui essere stato nominato "Album of the Year" da The Wire rivista. E 'stato anche nominato il miglior album 25 del decennio da Resident Advisor , che lo chiamò "un record di rivoluzionario nel modo in cui ha influenzato i suoni dubstep e reinventato 2-step per una generazione completamente diversa". La copertina dell'album è di sepoltura, e comprende una veduta aerea del sud di Londra intorno alla zona della prigione di Wandsworth e l'intersezione di Trinity Road e Windmill Road.
Secondo il giornalista Derek Walmsley,
"Una sfumatura di malinconia attraversa l'album, ma la costante tessitura di tensione e di calma, e di alienazione e di intimità, offre la possibilità di salvezza dietro l'angolo."

Tracce.

Tutte le tracce, ma la traccia 5 composto da William Bevan.
  1. "Senza titolo"
    • Contiene un campione di Benicio del Toro dialogo s 'dal film 21 Grammi (2003).
  2. "Distant Lights"
    • Contiene un campione da " Emotion "di Destiny Child
  3. "Spaceape feat. Spaceape"
    • Lirica di Spaceape è quasi identica alla sua lirica su "Vittime", dalle Memorie del Futuro con Kode9 ( Hyperdub )
  4. "Feritore"
  5. "Notturno bus"
    • Contiene un campione vocale da " Praise Ye Jah "di Sizzla .
  6. "Southern Comfort"
  7. "U Hurt Me"
    • Contiene un campione da "fame", dal Black Hawk Down colonna sonora (2002).
    • Contiene un campione vocale da "Foolish" di Ashanti .
  8. "Eviscerati"
    • Contiene un campione di Forest Whitaker dialogo s 'dal film Ghost Dog: Il codice del samurai (1999).
    • Contiene un campione vocale da "My One And Only Love" di Bitty McLean .
  9. "Perdonami"
    • Contiene un campione da "An Ending (Ascent)" di Brian Eno .
  10. "Broken Home"
    • Contiene un campione da "Cry Dry" di Sizzla .
  11. "Preghiera"
    • Contiene un campione loop di batteria da "volte piango" di Les McCann
  12. "Pirati"
  13. "Senza titolo"
    • Contiene un campione di Will Patton dialogo s 'dal film The Mothman Prophecies (2002).


  • 2007 - Untrue - (Hyperdub Records)


Untrue is the second album by the producer known as Burial. It was released on 5 November 2007 as a 13-track Digipack CD and a nine-track 2xLP from which some of the beatless pieces were edited. The album marked a development in Burial's sound; it employed pitch-shifted and time-stretched vocal samples in many tracks, in comparison to his previous mostly instrumental work. It was named the third best album of the decade by Resident Advisor.

Initial critical response to Untrue was very positive. At Metacritic, which assigns a normalized rating out of 100 to reviews from mainstream critics, the album has received an average score of 90, based on 23 reviews. It is the most recent album of new material to earn a "5-star" rating from Allmusic - the most recent overall being The Beatles in Mono by The Beatles.


Accolades.

  • Number 1 in FACT magazine's Top 100 Albums of the Decade
  • Named third-best in Resident Advisor's Best 100 Albums of the 00's
  • Named the Best Album of 2007 by Sputnikmusic
  • Named second-best album of 2007 by The Wire 
  • Second-highest rated album of 2007, according to the review aggregator Metacritic
  • Stylus rated it as the fifth Best Album of the 00s
  • Placed eighth in Tiny Mix Tapes' albums of 2007
  • Appeared at number 10 in Pitchfork Media's Top 50 Albums of 2007 and at number 41 in The Top 200 Albums of the 2000s[23]
  • Received a Mercury Prize nomination in 2008, charting at #58 on the UK album chart the week of the nomination.
  • Named by NPR as one of the 50 Most Important Recordings of the Decade
  • Named by Q Magazine as one of the top three 'essential' dubstep albums of all time.
Track listing

  1. "" - 0:46
    • Contains a voice sample from the David Lynch film Inland Empire.
    • Contains a sample from "Agnus Dei" from Elliot Goldenthal's soundtrack for the film Alien 3.
  2. "Archangel" - 3:58
    • Contains samples from "One Wish" by Ray J.
    • Contains a sample from the intro video of Metal Gear Solid 2.
  3. "Near Dark" - 3:54
  4. "Ghost Hardware" - 4:53
    • Contains a sample from "Beautiful" by Christina Aguilera.
    • Contains a sample from "Turn the Page" by Bobby Valentino.
    • Contains a sample from Metal Gear Solid.
    • Contains a sample from the film Girl with a Pearl Earring.
    • Contains a sample from the Metalheadz: Talkin' Headz documentary, spoken by Andy C.
  5. "Endorphin" - 2:57
    • Contains sample from "Lost Carol" by Akira Yamaoka and Mary Elizabeth McGlynn.
    • Contains sample from "Let's Make This A Moment To Remember" by Chromatics.
  6. "Etched Headplate" - 5:59
    • Contains a sample from "Angel" by Amanda Perez.
    • Contains a sample from "Ready For Love" by India.Arie.
    • Contains a sample from "You Got Me" by The Roots ft. Erykah Badu.
    • Contains a sample from DVD extra cast interviews for the film Bullet Boy (spoken by Claire Perkins).
  7. "In McDonalds" - 2:07
    • Contains a sample from "I Refuse" by Aaliyah.
    • Contains a sample from the film Bullet Boy.
  8. "Untrue" - 6:16
    • Contains a sample from a cover of "Resentment", originally by Beyoncé.
    • Contains a sample from "Whisper" by Ernie Halter.
  9. "Shell of Light" - 4:40
    • Contains a sample from "Whisper" by Ernie Halter.
    • Contains a sample from "Cruisin'" by D'angelo.
    • Contains a sample from "Promise" by Ciara.
  10. "Dog Shelter" - 2:59
  11. "Homeless" - 5:20
    • Contains a sample from a cover of "Who's Lovin' You", originally by Smokey Robinson, probably via "Hold On" by En Vogue.
    • Contains a sample from "Beautiful" by Christina Aguilera.
  12. "UK" - 1:40
  13. "Raver" - 4:59
    • Contains a sample from "Show Me Love" by Robin S.
    • Contains a sample from a cover of "Resentment", originally by Beyoncé.


traduzione google.


"Falso è il secondo album dal produttore noto come sepoltura . E 'stato rilasciato il 5 novembre 2007 da un 13-track Digipack CD e un 2xLP nove traccia da cui alcuni dei pezzi senza battuta stati modificati. L'album ha segnato un'evoluzione nel suono di sepoltura, ma impiegato sfasata e tempo- allungato campioni vocali in molte tracce, in confronto al suo precedente lavoro per lo più strumentale. E 'stato nominato il terzo miglior album del decennio da Resident Advisor .


Risposta critica iniziale alla Falso è stato molto positivo. A Metacritic , che assegna un normalizzata punteggio di 100 e recensioni da parte della critica tradizionali, l'album ha ricevuto una media punteggio di 90, sulla base di 23 recensioni. E 'il più recente album di materiale nuovo per guadagnare un "5 - stelle "Voto da Allmusic - il più recente complesso di essere The Beatles in Mono da The Beatles.

Riconoscimenti

  • Numero 1 nella FACT della rivista Top 100 album del decennio.
  • Nominato terza migliore in Resident Advisor s 'migliori 100 album del 00
  • Nominato il miglior album del 2007 da Sputnikmusic
  • Nominato secondo miglior album del 2007 da The Wire
  • Album secondo i più votati del 2007, secondo la revisione aggregatore Metacritic
  • Stylus classificato come il quinto miglior album del 00s
  • Situato all'ottavo in Minuscole Mix Tapes 'album del 2007
  • Apparso al numero 10 in di Pitchfork media Top 50 Album del 2007 e al numero 41 nella top 200 album degli anni 2000
  • Ricevuto un Mercury Prize nomination nel 2008, la creazione di grafici al # 58 sulla classifica degli album UK la settimana della nomination.
  • Nominato da NPR come uno dei 50 più importanti dischi del decennio
  • Nominato da Q Magazine come uno dei primi tre album 'essenziali' dubstep di tutti i tempi.
Tracce
  1. "" - 0:46
    • Contiene un campione vocale dal David Lynch film di Inland Empire .
    • Contiene un campione da "Agnus Dei" di Elliot Goldenthal s ' colonna sonora per il film Alien 3 .
  2. "Arcangelo" - 3:58
    • Contiene campioni da " One Wish "di Ray J .
    • Contiene un campione dal video introduttivo di Metal Gear Solid 2 .
  3. "Near Dark" - 3:54
  4. "Ghost Hardware" - 4:53
    • Contiene un campione da "Beautiful" di Christina Aguilera .
    • Contiene un campione da " Turn the Page "di Bobby Valentino .
    • Contiene un campione da Metal Gear Solid .
    • Contiene un campione dal film La ragazza con l'orecchino di perla .
    • Contiene un campione dal Metalheadz : Talkin 'Headz documentario, parlata da Andy C .
  5. "Endorfine" - 2:57
    • Contiene campione da " Perso Carol "di Akira Yamaoka e Mary Elizabeth McGlynn .
    • Contiene campione da " Facciamo questo un momento da ricordare "di Cromatiche .
  6. "Inciso Headplate" - 5:59
    • Contiene un campione da "Angel" di Amanda Perez .
    • Contiene un campione da "Ready For Love" di India.Arie .
    • Contiene un campione da "You Got Me" dei The Roots ft Erykah Badu .
    • Contiene un campione da DVD interviste del cast in più per il film Bullet Boy (parlato da Claire Perkins ).
  7. "In McDonalds" - 2:07
    • Contiene un campione da "Mi rifiuto" di Aaliyah .
    • Contiene un campione dal film Bullet Boy .
  8. "Falso" - 6:16
    • Contiene un campione da una cover di "risentimento ", originariamente di Beyoncé .
    • Contiene un campione da "Whisper" di Ernie Halter .
  9. "Shell di Luce" - 4:40
    • Contiene un campione da "Whisper" di Ernie Halter .
    • Contiene un campione da "Cruisin '" di D'angelo .
    • Contiene un campione da "Promise" di Ciara .
  10. "Shelter Dog" - 2:59
  11. "Homeless" - 5:20
    • Contiene un campione da una cover di " Chi è Lovin 'You ", in origine da Smokey Robinson , probabilmente attraverso " Hold On "di En Vogue .
    • Contiene un campione da "Beautiful" di Christina Aguilera .
  12. "UK" - 1:40
  13. "Raver" - 4:59
    • Contiene un campione da "Show Me Love" di Robin S.
    • Contiene un campione da una cover di "risentimento", originariamente di Beyoncé .''

Fonte wikipedia.

Il giorno della parola: 'Dedicazione'.

Dedicazione



Corriere della sera.

dedicazione

[de-di-ca-zió-ne] s.f.
  • • Cerimonia con cui un edificio viene consacrato al culto; estens. festa annuale che la ricorda: d. della cattedrale.
  • • sec. XIV


    Treccani.it

    dedicazione Cerimonia con la quale si consacra al culto un edificio sacro o si intitola a qualcuno un edificio pubblico. La d. di un tempio era fatta in Roma antica dai magistrati appositamente eletti (duoviri aedi dedicandae), assistiti dal collegio dei pontefici: il pontefice massimo e il magistrato dedicante pronunciavano la formula di d., che è nota da testi epigrafici; seguivano feste, ripetute nell’anniversario della dedicazione.
    Il rito cattolico della d., che si era formato nei secoli, è stato semplificato dopo la Seconda guerra mondiale e ancora rielaborato dopo la riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II. Attualmente vige l’Ordo dedicationis ecclesiae et altaris, promulgato nel 1977.
    D. DEL TEMPIO
    Festività ebraica ( ḥănukkāh) che si celebra ogni anno (25 del mese di Kislēw, dicembre) per commemorare la riapertura e purificazione del Tempio di Gerusalemme, avvenuta per opera di Giuda Maccabeo (165-164 a.C.).



martedì 6 agosto 2013

Hugo Race

Hugo Race (Melbourne, 23 maggio 1963) è un musicista e produttore discografico australiano.


Ha fatto parte tra gli altri del gruppo Nick Cave and the Bad Seeds, attualmente è il leader dei Hugo Race and the True Spirit e dei Fatalists e fa parte dei Dirtmusic. Ha vissuto in Sicilia, ora è tornato a Melbourne, sua città natale.


Bio.

Australiano di nascita, ha dapprima accompagnato i Birthday Party e poi è entrato a far parte dei Bad Seeds. Lasciato il gruppo nel 1984 ha fondato in Australia The Wreckery con Robin Casinader, Nick Barker, Edward Clayton-Jones e Charles Todd e poi scioltisi nel 1988 ha costituito i True Spirits (Bryan Colechin, Chris Hughes, Ralf Droge, Rainer Lingk, John Molineux) con base in Europa con i quali ha pubblicato diversi album, il loro suono spazia tra il blues, la psichedelia, definito dal Melody Maker industrial-trance-blues. Ha continuato la collaborazione con Nick Cave partecipando al disco Kicking Against The Pricks,Tender Prey eMurder Ballads. Ha inoltre partecipato come musicista e compositore a dischi di Mick Harvey, La Crus, Nikki Sudden, Robert Forster, Micevice. Ha fondato negli anni 90 una propria etichetta, la Helixed. Tra gli altri dischi ha prodotto Closet meraviglia di Cesare Basile.
Ha fondato assieme a Chris Brokaw e Chris Eckman il gruppo di rock blues etnico Dirtmusic con i quali ha pubblicato 2 album. Dal 2010 ha dato vita, insieme ad Antonio Gramentieri e Diego Sapignoli della band strumentale Sacri Cuori, al progetto Hugo Race Fatalists, con cui ha prodotto due lavori, l'omonimo Fatalists nel 2010 e We Never Had Control nel 2012.



Discografia.

The Wreckery 

  • 1985 - I Think This Town Is Nervous EP (Rampant records/Musicland records)
  • 1986 - Yeh My People EP (Rampant Records)
  • 1987 - Here At Pains Insistence (Rampant Records)
  • 1987 - Ruling Energy 12" (Rampant Records)
  • 1988 - Laying Down Law (Citadel)
  • 1988 - Collection (Rampant Records)

Hugo Race & the True Spirit 

  • 1989 - Rue Morgue Blues (Normal)
  • 1990 - Earls World
  • 1991 - Second Revelator
  • 1993 - Spiritual Thirst
  • 1994 - Stations Of The Cross (Normal/Polygram) -Disco solista registrato live a Modena in 11/1/94
  • 1996 - Valley Of Light (Glitterhouse/Polygram)
  • 1997 - Wet Dream (Glitterhouse)
  • 1998 - Chemical Wedding (Glitterhouse)
  • 1999 - Last Frontier (Glitterhouse)
  • 2003 - The Goldstreet Sessions (Glitterhouse)
  • 2005 - Live in Monaco (Glitterhouse)
  • 2005 - Ambuscado (Glitterhouse)
  • 2006 - Taoist Priests (Glitterhouse)
  • 2008 - 53rd State (Glitterhouse)
  • 2009 - Live in Wołów Jail
  • 2010 - Between Hemispheres (Glitterhouse)

Hugo Race Fatalists 

  • 2010 - Fatalists (Interbang/Gusstaff)
  • 2012 - We Never Had Control (Interbang/Gusstaff)
Fonte wikipedia.


sabato 3 agosto 2013

Il luminare Alfred Hitchcock: 'Intrigo internazionale'

Film del giorno.


Questa sera, su Top Crime ore 21:00


Intrigo internazionaleNorth by Northwest


USA 1959GENERE: Spion. DURATA: 136′ VISIONE CONSIGLIATA: TCRITICA: 4 PUBBLICO: 4REGIA: Alfred HitchcockATTORI: Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Martin Landau, Leo G. Carroll, Jessie Royce Landis
Un pubblicitario di successo è scambiato per agente del controspionaggio da un'organizzazione spionistica che cerca di eliminarlo. Scritto da Ernest Lehman, è il corrispondente hollywoodiano del britannico Il club dei trentanove (1935): un thriller d'inseguimento in cadenze di commedia, delizioso e angosciante. Uno dei vertici della spy-story, una miniera di trovate registiche, forse il film più erotico di Hitchcock di cui si ritrovano i temi preferiti: transfert d'identità, ambiguità dei rapporti tra i due sessi, mancanza di fiducia interpersonale, inganno delle apparenze. Celeberrima la sequenza di Grant attaccato da un aereo in aperta campagna, modello di montaggio, ma è rinomata anche quella del finale sulle pareti del monte Rushmore.


La recensione del film è tratta da:
il Morandini 2013
a cura di Laura Morandini, Luisa Morandini, Morando Morandini
Zanichelli editore

Riconoscimenti.



  • 1960 - Premio Oscar
    • Nomination Migliore sceneggiatura originale a Ernest Lehman
    • Nomination Migliore scenografia a William A. Horning, Robert F. Boyle, Merrill Pye, Henry Grace e Frank R. McKelvy
    • Nomination Miglior montaggio a George Tomasini
  • 1959 - National Board of Review Award
    • Migliori dieci film
Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Fonte wikipedia.

Cose PoP: Marlene Kuntz, Centobuchi (AP)



Marlene Kuntz.

I Marlene Kuntz sono un gruppo alternative rock italiano formatosi nel 1990 e originario della provincia di Cuneo. Emersi sulla scena rock italiana verso la metà degli anni novanta, sono stilisticamente avvicinabili alla fusione tra rumore e forma canzone operata dai Sonic Youth e alle sonorità dei gruppi di noise rock in generale, pur mantenendo una forte vena cantautorale.

Il nucleo originario dei Marlene Kuntz nasce nel 1987, formato dal batterista Luca Bergiae dal chitarrista Riccardo Tesio, che si trovano regolarmente con vari amici musicisti a provare nella casa di Luca. Nel 1988 si aggiunge a loro il bassista Franco Ballatore e, nell'inverno dello stesso anno, trovano una sala prove a Confreria, una frazione vicinale della città di Cuneo.
Poco tempo dopo, nel 1989, si aggiunge anche il chitarrista e cantante Cristiano Godano, reduce da un'esperienza con i Jack on Fire, gruppo rock locale che si era sciolto e che in precedenza aveva partecipato ad Arezzo Wave nel 1988. In quel periodo Cristiano inizia a lavorare sui riff e a scrivere i testi delle canzoni, creando alcuni dei pezzi allo stato embrionale che sarebbero finiti su Catartica (1º 2º 3º, per esempio). Oltre a questo, presenta al gruppo Alex Astegiano, ex batterista dei Jack on Fire, che diventa la voce dei primi Marlene Kuntz.


Curiosità.

Poco prima del primo concerto, il gruppo deve trovare un nome. Alex propone Marlene, visto il fascino che l'attrice Marlene Dietrich esercitava sull'immaginario collettivo. Poi Cristiano ascolta un pezzo dei Butthole Surfers, Kuntz, dove nel ritornello si sente ripetere appunto la parola kuntz, termine slang in lingua inglese che corrisponde all'italiano fighe. Si pensò anche poi di chiamare il gruppo Marlene Kuntz e le sue Suppellettili, vista l'abitudine di usare oggetti di ogni tipo (le suppellettili, appunto) per creare suoni nuovi. Questa idea fu in seguito abbandonata per l'abitudine dei gruppi di rock demenziale di usare nomi composti.
Il primo concerto è a Cuneo, il 13 maggio 1989, al Parco Monviso, dove i Marlene Kuntz si esibiscono con alcuni pezzi originali (1º 2º 3º e La verità) e una cover dei Jack on Fire, Emozioni nascoste.

Album.

  • 1994 - Catartica (CPI)
  • 1996 - Il vile (CPI)
  • 1999 - Ho ucciso paranoia (CPI)
  • 2000 - Che cosa vedi (Sonica Factory)
  • 2003 - Senza peso (Virgin)
  • 2005 - Bianco sporco (Virgin)
  • 2007 - Uno (Virgin)
  • 2010 - Ricoveri virtuali e sexy solitudini (Columbia/Sony Music)
  • 2013 - Nella tua luce

Fonte Wikipedia




venerdì 2 agosto 2013

Luigi Ghirri: “Come pensare per immagini”. In questa frase è contenuto il senso di tutto il mio lavoro.

Luigi Ghirri al Maxxi, Roma




Il MAXXI dedica all’opera di Luigi Ghirri, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, una grande mostra antologica, nata dalla collaborazione tra il Museo e il Comune di Reggio Emilia, la città dove il fotografo ha vissuto e alla quale ha lasciato il suo archivio. E proprio dai materiali originali – fotografie, menabò, libri, cataloghi e negativi – oggi conservati presso la Biblioteca Panizzi, partner istituzionale del progetto, la mostra intende partire per raccontare i diversi profili di questa complessa figura di artista.
La mostra è organizzata in tre sezioni tematiche – Icone, Paesaggi, Architetture – e invita a ripercorrere la fasi della ricerca artistica di Ghirri: le icone di quotidiano, i paesaggi come luoghi di attenzione e di affezione e le architetture, da quelle anonime a quelle d’autore, attraverso oltre 300 scatti, con particolare attenzione ai vintage prints stampati direttamente dall’autore.
Accanto alle fotografie verranno presentati anche i menabò dei cataloghi, i libri pubblicati, le riviste, le recensioni che testimoniano la sua attività di editore, critico e curatore; una selezione di fotografie e libri d’artista che documentano l’incontro e la collaborazione con gli artisti concettuali modenesi nei primi anni ‘70; le cartoline illustrate e le fotografie anonime che Ghirri collezionava; una selezione di libri tratti dalla biblioteca personale di Ghirri che raccontano dei suoi interessi e dei riferimenti culturali e artistici; le copertine dei dischi che testimoniano l’interesse di Ghirri per la musica e il rapporto con musicisti come i CCCP e Lucio Dalla.


Luigi Ghirri.


(Scandiano, 5 gennaio 1943 – Reggio Emilia, 14 febbraio 1992) è stato un fotografo italiano.
Inizia a fotografare nel 1970 confrontandosi con artisti concettuali e ricercando segni nei paesaggi naturali e segni artificiali nell'opera umana e nel paesaggio stesso (manifesti, insegne ma anche cartine geografiche). Dal 1980, sollecitato da Vittorio Savi, si confronta con la fotografia di architettura nel territorio. In particolare fotograferà per lo stesso Savi, per Aldo Rossi, Paolo Zermani. Negli stessi anni stringerà amicizia con lo scrittore Gianni Celati. I suoi paesaggi sono sospesi, non realistici per certi versi metafisici, spesso privi di figure umane ma mai privi dell'intervento dell'uomo sul paesaggio. Le sue foto sono generalmente a colori. L'uso di colori delicati e non saturi è fondamentale nella sua poetica e nasce dalla stretta collaborazione con il suo stampatore Arrigo Ghi.
Di notevole spessore gli scatti dello studio bolognese di via Fondazza del pittore Giorgio Morandi.
Autore di copertine di numerosi album per la RCA sia di musica classica che di artisti italiani come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Luca Carboni, CCCP Fedeli alla linea (Epica Etica Etnica Pathos), Stadio, Ciao Fellini, Robert & Cara e altri.
È morto d'infarto a 49 anni.
Elisabetta Sgarbi ha presentato al Festival di Venezia del 2009 un film sul fotografo di Scandiano intitolato Deserto Rosa.
Fonte wikipedia.



P.S.

Promozione.

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L’offerta del museo è particolarmente ricca in questo momento, con ben sette mostre in corso e, nella piazza, l’installazione HE che accompagna l’estate del MAXXI: una gigantesca lanterna gialla sospesa che di giorno crea ombra e di notte si accende di mille colori, progetto vincitore del programma YAP (Young Architects Program) con il MoMA PS1 di NY, Istanbul Modern e Constructo di Santiago del Cile.
All’interno, i video con le star hollywoodiane e le sculture di Galleria Vezzoli, in uno straordinario allestimento che trasforma il MAXXI in una galleria tardo ottocentesca; l’atmosfera intima e rarefatta delle foto di Luigi Ghirri. Pensare per immagini; i colori e i segreti degli arazzi di Alighiero Boetti a Roma; i video emozionanti di Fiona Tan. Inventory; il rapporto tra architettura, paesaggio ed energia della mostra Energy, con, tra le altre, la lieve installazione di Sou Fujimoto, nuova “star” dell’architettura che ha da poco realizzato il Padiglione estivo della Serpentine Gallery di Londra; le foto e i modelli dei migliori progetti che hanno partecipato al progetto YAP 2013 in tutte le quattro sedi.
Infine, nello Spazio D di fronte al museo, la mostra The Sea is My Land: 140 video e fotografie di 22 artisti del Mediterraneo che racconta l’incessante metamorfosi del Mare Nostrum.



Chiarezza.


Il Museo MAXXI e le opere esposte

Premessa
In questo articolo sono descritte molte delle opere esposte nel Museo. Poichè le opere in esposizione cambiano periodicamente (tranne quelle acquisite permanentemente), in questa sede sono trattate quelle presenti nel Museo a lugliodel 2013 con l'accenno a quelle esposte fino a maggio 2013. Per avere invece una descrizione retrospettiva di quelle esposte dall'inaugurazione del 2010 fino al 2012, potete invece cliccare qui: 
Il costo del biglietto per la visita è di 11 euro, salvo diritto a riduzioni (è anche possibile acquistare a 50 euro e valida un anno dalla data d'attivazione una card MyMAXXI). Come prezzo d'ingresso è accettabile. Il Museo è interamente dedicato all'arte contemporanea. Sarà possibile, al di là della qualità delle opere in mostra che hanno suscitato qualche critica, farsi comunque un'idea delle tendenze dell'arte contemporanea che risultano sconosciute alla maggior parte delle persone. Non è mia intenzione fare qui una disquisizione sulla bontà o meno dell'arte contemporanea e i soliti paragoni che vengono fatti con la più conosciuta produzione artistica fino all'incirca gli anni '70 del XX secolo. Infatti, è bene dirlo, per arte contemporanea si intende proprio la produzione di artisti o ancora in vita o artisti che hanno almeno operato sul finire del secolo XX. Quindi, non pensate di trovare nel Museo artisti come un Picasso, Miro, Fontana, Mondrian e simili. Questi artisti sono già datati. In pratica, per un pubblico anche acculturato alle arti visive, la maggior parte degli autori e delle opere saranno pure novità. Bisognerà ricominciare da capo, i riferimenti tipici che si usano per giudicare o apprezzare qui non funzionano più. Altri parametri, altri intenti, altro tutto. Il “quadro” in pratica non esiste quasi più. La maggior parte delle opere sono performance, costruzioni,assemblaggi, multimedialità e altro. E' assolutamente consigliato leggere in continuazione i cartelli esposti accanto alle opere, sia per conoscere l'autore e l'origine dei materiali usati (i più disparati), sia per dare un senso a quello che si vede. Qui sta proprio la cosa più stimolante. Diciamo che anche una passeggiata distratta non può almeno ogni tanto meravigliarci e farci soffermare su un qualcosa esposto. Consigliato per tutte le età, anche i più piccoli, che notoriamente tendono ad annoiarsi nei musei tradizionali ma qui potranno trovare qualcosa di cui stupirsi e penseranno ad un gioco, magari fatto dall'artista ma sempre un gioco. Il Museo è fatto apposta per permettere al visitatore di seguire un percorso non obbligato. Non vi preoccupate della direzione da prendere e andate in giro che le sorprese non mancheranno. Vi piaceranno? Dipende. Il discorso sarebbe lungo e qui non è il caso d'affrontarlo, come ho già detto. Comunque non credo che uscirete annoiati e avrete sicuramente un argomento di conversazione per il giorno dopo con i colleghi di lavoro, gli amici e conoscenti. Purtroppo, nella gestione amministrativa del Museo c'è da segnalare la grave mancanza di una copertura WIFI aperta al pubblico all'interno e nei dintorni del MAXXI. Questo pregiudica, almeno non usiate un collegamento con il vostro provider, la possibilità di consultare durante la visita l'applicazione, scaricabile gratuitamente, da Android market e Apple Store e dedicata al MAXXI, peraltro ricca d'informazioni. In realtà una connessione aperta, previa registrazione, esiste ed è quella fornita da Provincia-WIFI ma laconnessione è alquanto carente per stabilità e copertura. Vediamo ora quali sono le opere che hanno maggiormente attratto la mia attenzione. 
Le Opere (presenti a luglio 2013)
Appena entrati si vede una gigantesca opera (collezione permanente) di Anish Kapor intitolata Widow (2004). Sembra uno stetoscopio dei vecchi tempi dal significato inquietante, che coinvolge visivamente e non solo lo spettatore. 
Continuando a pianoterra potete vedere dal 22 marzo fino al 29 settembre 2013 la Mostra Energy (architettura e reti del petrolio e del post-petrolio). Interessante mostra sull'energia come fatto non solo tecnico ma culturale, di modifica sociale e antropologica. Essa vuole illustrare il passato, il presente ed il futuro dello sfruttamento energetico. Attraverso tre sezioni si è cercato di rappresentare il rapporto italiano tra l'architettura, l'energia ed il movimento. Nella sezione Storie è rappresentato il passato, Fotogrammi rappresenta il presente e Visioni il futuro. Nella sezione Storie, viene data particolare attenzione al fenomeno tutto italiano della costruzione degli Autogrill. Anche i Motel sono analizzati nel loro significato architettonico e sociologico. La mostra si presenta, insomma, come una sorta di percorso tra tecniche e soluzioni culturali all'approccio energetico. Interessante il riferimento al progetto Heads up highway, dove viene dato conto della possibilitá di sfruttare la superficie delle autostrade per produrre energia elettrica (potenzialmente si avrebbero circa 27000 gigawatt annui). Fotogrammiraccoglie attraverso uan serie di foto lo stato dell'arte presente, con foto d'autori del calibrro di Paolo Pellegrin e Alessandro Cimmino. Molto interessante la parte dedicata al Villaggio alpino dell'ENI a Borca di Cadore, terminato nel 1963  e progettato da Edoardo Gellner. In questo campo però il progetto più ambizioso fu Metanopoli a San Donato Milanese, cui contribuirono vari progettisti a partire dal 1953 (Bacciocchi, Nizzoli, Olivieri, ecc.). Inoltre, nella Mostra, attraverso una serie di varie infrastrutture e pannelli, si da conto della possibile alternativa ai combustibili fossili. All'inizio del percorso un grande pannello è dedicato al progetto OMA/AMO roadmap 2050 per l'integrazione Europea energetica a emissioni zero, il cui obiettivo è quello di un approvvigionamento energetico ecologicamente sostenibile e condiviso tra i paesi europei.
Dal 29 maggio 2013 e fino al 24 novembre nelle Gallerie 2 e 3 del primo piano è possibile visitare la Mostra Galleria Vezzoli con il progetto espositivo The Trinity che presenta, contemporaneamente al MOMA PS1 di New York e al MOCA di Los Angeles, una retrospettiva dedicata a Francesco Vezzoli, con opere a partire dagli anni novanta. L'allestimento è particolare, colpisce con i suoi colori sul rosso porpora dove sono allestite le opere di questo bizzarro artista. Il tutto sa di un kitsch elegante e intellettuale. Troneggiano al centro una serie di statue dalle fattezze classiche che sorreggono degli schermi che mandano video in continuazione. Le luci soffuse contribuiscono ad un'atmosfera rarefatta. Alle pareti e ovunque le opere multiformi di questo artista. Opere con un aspetto spesso autoreferenziale, dove il suo viso fotografato, dipinto, scolpito, appare accanto ed inserito in altri contesti come statue classiche, cartelloni pubblicitari di film, fotografie, ecc. Una chicca l'opera in video in fondo alla sala intitolata il ritorno delle palle che rimbalzano, titolo che lascia intendere il soggetto un pò pornografico. La mostra continua prima con una serie di busti classici cui fa da corrispettivo un calco del viso di Vezzoli che sembra quasi dialogare con i busti stessi e poi con tutte sedie appaiate. Quest'opera è intitolata le 120 sedute di Sodoma cui segue un'altro allestimento intitolato Comizi di non amore, un convincente video che riassume in sè il significato ambiguo e di finzione dei reality televisivi. Entrambe le opere hanno un chiaro riferimento a Pasolini.
Sempre nella galleria 2 e 2a, l'interessante Mostra di Luigi Ghirri 'Pensare per immagini' aperta al pubblico dal 24 aprile 2013 al 27 ottobre 2013.
La Mostra attraversa l'opera di questo grande fotografo italiano in modo completo ed è in grado di far apprezzare in pieno la concezione della fotografia in Ghirri, sintetizzabile con le sue stesse parole: "la fotografia non è pura duplicazione o un cronometro dell'occhio che ferma il mondo fisico, ma un linguaggio nel quale la differenza tra riproduzione e interpretazione per quanto sottile, esiste e da luogo a un'infinitá di mondi immaginari".
Tenendo a mente questi concetti, il visitatore potrà godere in pieno delle delicate foto di Ghirri, scattate e stampate con accuratezza ma usando quasi sempre tecniche in fondo amatoriali (molte sono stampe C-print cioè a stampa cromogenica). Sono dedicate a città e luoghi come il Lago di Braies, Castelrotto. Alcune leggermente autoreferenziali come quella della finestra con la scritta "Foto" oppure come quella a Parigi con una donna che a sua volta fotografa.  Seguono alcune foto Polaroid di Amsterdam, molto belle. Anche una foto su Sassuolo molto particolare attrae la nostra attenzione mentre, in un angolo, appaiono all'improvviso una serie di foto di paesaggi di una ricercatezza assoluta: Marina di Ravenna, Rimini, Lido di Volano, Capri, Metaponto, Tellaro, Melfi, ecc. Tutte foto straordinarie giocate su colori tenui, pieni di luce soffusa, calda, alcuni sembrano quasi degli acquerelli. In particolare ricordiamo: il Rifugio Grostè a Madonna di Campiglio, una foto sulla Campagna ferrarese, un cancello con neve a Pomponesco che si ripete a Formigine e nuovamente un'altra foto del cimitero di Pomponesco. Altra foto stupenda è quella scattata ad Argine Agosta a Comacchio: una casa nell'acqua. Un'altra foto imperdibile è quella dedicata a Versailles, praticamente perfetta, dalle prospettive e dall'insieme equilibratissimo, i colori poi sono talmente attraenti che il tutto sembra una stampa. Segue una foto di San Pietro in vincoli a  villa Jole che ricorda vagamente le ninfee di Monet. Un'altro filone cui Ghirri dedicò attenzione fu quello della fotografia a strutture architettoniche: dalle case popolari di Portoghesi di Trevigliano Mazzano alla tomba Brion, alla cittá universitaria di Roma di Piacentini, nonché le foto d'interno dedicate alle opere di Aldo Rossi. Esposte in una parete a parte le foto fatte a Bologna nello studio di Giorgio Morandi; scatti con i quali Ghirri fa rivivere in pieno l'atmosfera dei quadri del grande pittore. Per finire, addossata alla parete un'altra frase di Ghirri in cui considera la fotografia utile perchè aiuta a togliere e non ad aggiungere nella rappresentazione delle cose. Ovvero l'uso stesso dell'inquadratura è già un tentativo di sintesi della rappresentazione. Non bisogna stupirsi di queste affermazioni, dato che Ghirrioltre a praticare la fotografia, è stato un grande teorico della stessa. Le sue teorie sulla fotografia, per chi ama quest'arte o per chi fosse interessato, sono esposte nel prezioso volume Lezioni di fotografia del 1989.
Al primo piano, aprendo la porta a vetri, s'accede alla Mostra delle opere di Alighiero Boetti a Roma (1940-1994). Tra quelle esposte spiccano Tutto del 1989: una sorta di mosaico colorato e La natura è una faccenda ottusa (1981),  La quinta essenza del tempo del 1993, opera tutta in verticale su carta intelata che era una tipica tecnica usata dell'artista. Seguono altre grandi tele come Orme 1 e 2, Fregiò, Faccine ed altre senza titolo. Proseguendo nella sala successiva sono esposte alcune tele fatte con ricamo su tessuto intitolate Poesie con il Sufi Berang, ovvero una miscela frutto della collaborazione tra l'artista e le poesie del maestro. Opera del 1989 e presentata a Parigi è per la prima volta visibile in Italia.
Segue un'opera dell'allievo Francesco Clemente Under the hat del 1978: acquarello su carta accattivante e altre opere diLuigi Ontani tra cui Tappeto volante aureo e En ruote d'apres Pietre Loti dal 1975 al 1978.
Ancora nella sala successiva la suggestiva e imperdibile opera di Giuseppe Penone 'Sculture di linfa' che fa parte della collezione permanente. Occupa tutta una sala ed è molto coinvolgente.
Tornati a piano terra nelle mostre allestite accanto alla porta d'ingresso, andare alla Galleria Scarpa. Qui da fine giugno 2013fino al 20 ottobre la sala è dedicata allo  YAP. Cioè un concorso annuale di promozione della giovane architettura organizzato in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di New York, Constructo di Santiago del Cile e, per la prima volta quest'anno, l'Istanbul Museum of Modern Art. Vengono valutati studi di architettura emergente concernenti progetti per un’installazione capace di offrire ai visitatori uno spazio per gli eventi estivi del museo e per il relax. Quest'anno ha vinto la struttura HE esposta nel cortile del Museo, opera dello studio torinese BAM. La struttura è usufruibile nel cortile esterno del Museo. Offre uno spazio anche ad una serie di attività estive che la sera si svolgono nella sua area.
Sempre al pianterreno è possibile visitare l'importante Mostra Inventory dedicata all'artista indonesiana Fiona Tan fino all'8 settembre 2013. Comprende una selezione di importanti lavori realizzati dopo il 2004. Interessante l'allestimento Correctiondel 2004: una video installazione che coinvolge lo spettatore in sala in una situazione carceraria circondandolo con video di detenuti e guardie che ti osservano implacabili e con sottofondo rumori vari. Uscire dalla sala e prendere l'ascensore a piano terra per proseguire la visita della mostra al secondo piano. Usciti dall'ascensore sono riportate su una parete varie incisioni delPiranesi e le sue carceri d'invenzione che richiamano l'architettura del MAXXI. Infine si arriva alla bella galleria 5 dove sono allestite altre installazioni video di Inventory, per la prima volta esposte in pubbblico. All'ingresso vi viene consegnato un apparecchio con cuffie che riproduce dei suoni (sospiri, passi, ecc.) quando ci si avvicina ai video (In Cloud Island e poiDisorient). Nella sala un particolare voluto dall'architetto Hadid: camminando si deve attraversare un vetro sul pavimento che mette una strana sensazione di vuoto. In fondo ammirate la vetrata oscurata che da all'esterno.
Si segnala, infine, la Mostra The sea is my land che si trova nell'edificio prospiciente al Museo e dedicata ad Artisti del Mediterraneo. E' visibile dal 4 luglio 2013 e fino al 29 settembre senza biglietto ed è ricca di fotografie ed altre opere di numerosi artisti provenienti dai paesi che si affacciano su questo mare. Da vedere.

Spazio Lavi: Gabriele Basilico.





Gabriele Basilico.





(Milano, 12 agosto 1944 – Milano, 13 febbraio 2013) è stato un fotografo italiano. 
Tra i maggiori fotografi internazionali, dopo gli studi in architettura iniziò la professione di fotografo dedicandosi alla fotografia di paesaggio e più in particolare alla fotografia di architettura.
Lavorava per lo più con banco ottico e pellicole in bianco e nero. Celebre il suo lavoro su Beirut, fotografata dopo la guerra.

"Con le sue immagini, dalla controllata, consapevole tensione metafisica, egli ha efficacemente collaborato a presentare in questi ultimi anni il gusto post modern, rilevando visivamente alcune dimenticate architetture industriali e di periferia, rivalutate come reperti archeologici e fissate con un chiaroscuro intenso ed una prospettiva sfuggente e basculata, nello stile sofisticato anni ’30". (*)

(*) Italo Zannier, Storia della fotografia italiana, Ed. Laterza, Bari 1986 - pag. 383. ISBN 88-420-2778-2

Fonte Wikipedia.